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Complesso Museale Sant’Anna dei Lombardi

Complesso Museale Sant’Anna dei Lombardi

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La Chiesa di Santa Maria di Monteoliveto, più conosciuta come Sant’Anna dei Lombardi, può essere considerata l’emblema del Rinascimento toscano e partenopeo. La fondazione, risalente al 1411, fu ad opera di Gurello Origlia, protonotario del re di Napoli Ladislao di Durazzo, il quale si occupò della costruzione del complesso monastico dei padri olivetani. All’epoca della fondazione, il complesso monastico si trovava fuori le mura della città, arricchito da quattro chiostri, oggi incorporati nella vicina Caserma Pastrengo o addossati al Palazzo delle Poste, dove si ergeva il Chiostro Grande, luogo di meditazione, raccoglimento e studio. Monteoliveto fu un complesso molto caro alla dinastia aragonese: in particolare al Duca di Calabria, poi re Alfonso II, che quasi quotidianamente, quando si trovava in città, vi si recava a sentir Messa. Nel corso del ‘500 la chiesa si arricchì di numerose opere di scultura, altari e sepolcri, tant’è che rappresenta, al pari di San Domenico Maggiore e San Giovanni a Carbonara, il luogo privilegiato per la conoscenza della scultura napoletana di quel secolo. Così come di primaria importanza sono le opere pittoriche che Monteoliveto conserva, testimonianza dei fertili rapporti tra i “forestieri” e la pittura napoletana della metà del ‘500: il toscano Giorgio Vasari e lo spagnolo Pedro Rubiales.

LOCALIZZAZIONE

Complesso Museale Sant'Anna dei Lombardi